Facciamo quello che dipende da noi!

Ci sono cose che dipendono da noi e cose che non dipendono da noi.

Sforzarci di cambiare le cose che non possiamo cambiare e sono al di lá del nostro potere puó solo essere frustrante.
Ho sentito spesso dire: “Ma almeno ci possiamo provare, se non ci provi non cambia nulla!”. Ci sono altre persone che hanno le possibilitá di cambiare quelle cose, a volte abbiamo l’occasione di aiutare queste persone e avere l’opportunitá di partecipare a grandi cose.

Peró abbiamo sempre il potere di cambiare le piccole cose, piccoli gesti di altruismo che possiamo compiere tutti i giorni. Parlare con un amico che sta male e ha bisogno di fiducia e conforto, dare un suggerimento o un’idea ad un’impresa che possa essere uno spunto per migliorare, essere schietti e franchi con chi ci circonda per dipanare le incomprensioni.
Sono gesti che possiamo compiere tutti i giorni.

É piú importante parlare con un amico con cui si ha un problema, piuttosto che voler cambiare il sistema se non siete nella posizione di farlo adesso.

Don Chisciotte docet.

Juko Umplugged 2014 Live Tweet

Il live tweet dell’evento! 🙂

Alessandro Lorenzi (@alorenzieu)
#juku #unplugged molto interessanti i casi d’uso!
S 0 – RT 0 – Posted at Tue Sep 23 14:13:22 +0000 2014


Alessandro Lorenzi (@alorenzieu)
#juku #Unplugged ospiti internazionali from systematika 🙂
S 0 – RT 0 – Posted at Tue Sep 23 12:37:43 +0000 2014


Alessandro Lorenzi (@alorenzieu)
Il petabyte è misura di tutto quello che è stato detto dall’uomo, lo zetabyte misura di tutto quello che ha detto la donna #juku #unplugged
S 0 – RT 0 – Posted at Tue Sep 23 12:29:44 +0000 2014


Alessandro Lorenzi (@alorenzieu)
Ci sono clienti tedeschi che vogliono dati in Germania e clienti russi che vogliono dati in… Svizzera. #juku #Unplugged
S 0 – RT 1 – Posted at Tue Sep 23 12:08:03 +0000 2014


Alessandro Lorenzi (@alorenzieu)
Presente alla sessione pomeridiana di #juku #Unplugged
S 1 – RT 0 – Posted at Tue Sep 23 11:51:18 +0000 2014


Alla scoperta della Sfinge della Valganna

Prima di parlarvi della Sfinge della Valganna devo parlarvi del Geographical Research Association (GRA) e della sua “costola” piú ludica, la Geographical Research Academy, due realtá ONG che mi hanno veramente colpito.

Li presento utilizzando il credo del GRA:

Credo nella vita. Credo nel pensiero sincero e condiviso, credo nell’idea degna, credo nella differenza e nel coraggio, credo nell’agire. Credo di essere parte di una nuova realtà nata per donare una nuova consapevolezza.

Il GRA é un’associazione Bustocca, nata dall’idea di aiutare ogni ente, associazione, studioso meritevole nel raggiungimento dei propri obiettivi, fornendogli i mezzi necessari per approfondire i propri studi e le proprie ricerche. Geographical Research gestisce esplorazioni geografiche in zone conosciute o remote del nostro pianeta, supporta ricerche multi-disciplinari con risorse e tecniche innovative, offrendo la propria collaborazione per la realizzazione di progetti di ricerca, studio e sviluppo, atti a generare risorse per il sostegno della vita.

L’academy invece si occupa di attivitá sportiva. L’idea é quella di raccogliere fondi per aiutare il GRA nella sua mission facendo scoprire la natura e il gusto dell’avventura a chiunque attraverso piccole avventure, esplorazioni, corsi di bushcrafting (simil-sopravvivenza) ed altre attivitá.

E proprio con Michael Bolognini (il CEO del GRA), io, la Cy e gli amici Swat, Cekka, Claudia e Paolo, abbiamo passato una splendida avventura in una miniera!

La Sfinge della Valganna é una miniera abbandonata su cui girano strane ed inquietanti voci di fantasmi, per cui non é difficile trovare curiosi ed “espertoni” di paranormale che gironzolano con strani strumenti ectoplasmosi per verificare teorie strampalate.

In realtá si stanno facendo anche studi seri sulla storia e sulla conformazione delle gallerie. Alla fine del tunnel principale stanno facendo in questo periodo degli studi subaquei su un pozzo e continuano ad esplorare il complesso sistema di gallerie alla ricerca di una possibile uscita.

L’esplorazione

Michael ci ha fornito tutto il necessario: caschetti, luci e strumenti per misurare temperature, umiditá e ammenicoli (seri) vari.

Dopo aver camminato qualche minuto nella galleria principale abbiamo fatto il battesimo del buio. Luci spente e silenzio assoluto rotto solo dalle gocce d’acqua sulla roccia per contemplare il buio e se stessi per qualche minuto.

Dopodiché siamo andati avanti fino alla fine del tunnel arrivando al serbatoio in cui stanno facendo le loro ricerche i sommozzatori. Da li o ci si mette una muta o si torna indietro!
Sembravano passati 10 minuti, inviece eravamo dentro da quasi 45!

Non paghi dell’avventura, é iniziata la parte piú divertente. Esplorare!

Siamo tornati indietro e lasciato zaini e macchine fotografiche in una nicchia.
Da li il tutto non sarebbe stato piú cosí agevole ed é stato meglio essere il piú liberi possibili.

Noi decidavamo dove andare e Michael faceva di tutto per farci andare in sicurezza. Siamo strisciati in tunnel strettissimi, abbiamo passato punti difficili ed utilizzato corde fisse per agevolarci in discese e salite complicate.

Durante l’esplorazione ci ha anche passato un sacco di informazioni sulla speleologia, geologia, subaquea e su come muoversi in sicurezza in questi ambienti. É stato veramente interessante e formativo.

Siamo usciti luridi ma felici!

E dopo l’esplorazione: aperitivo! Birra Poretti, pizzette e sopratutto (gnam) pescetti fritti per tutti! 😛

Fatelo anche voi!

Me lo sento proprio di consigliarvelo: fatelo anche voi!
Oltre che vivere un’avventura come poche finanziate il progetto GRA!

Io non vedo l’ora di vivere la prossima adventure!

Foto

esploratori

Bologna

Venerdí sono stato a Bologna, la rossa Bologna. C’ero giá stato, ma questa volta ho deciso di vivermela a mio modo.

Macchina fotografica e vicoli!

Francesco vive nelle lotte

Bologna é la cittá culla della prima universitá al mondo ed oggi é frequentata da moltissimi stranieri venuti fino a qui a studiare. Giovani di tutte le razze si mischiano. I muri tappezzati: volantini di feste, affitti, vendita di libri, scritte, murales.

Ci sono le zone dedicate all’arte, con tantissimi negozi interessanti.

Una zona perfetta per lo street photography!

Dopo di che ho fatto un giro piú turistico da bravo ragazzo: orto botanico (magari andraci in primavera, testina?) e Pinacoteca Nazionale.

In pinacoteca mi sono sentito piccolo piccolo e ignorante. Okkey, vedevo i quadri, mi piacevano ma mi sarebbe piaciuto avere una critica.
La prossima volta mi prepareró meglio e cercheró qualche cosa di Philippe Daverio, tipo questo!
Peró mi ha fatto venire in mente un progetto interessante per un App. Alzi la mano chi vuole collaborare! 😛

La sera non poteva mancare un bel piatto di tortelloni e un assaggio di tigella al pesto. No, non quel pesto che pensate voi, c’entra nulla.
Andate e assaggiate! 😀

Street photography

Altre foto

La bicicletta impermanente

C’é una bicicletta verde, molto bella, un po’ vecchiotta ma sempre tenuta meticolosamente bene. L’avevamo vinta con i punti dell’acqua Panna, credo 15 anni fa o giú di li, mi ricordo ancora il muro zeppo di casse di acqua Panna in garage per recuperare gli ultimi bollini! 😀

Fatto sta che ogni tanto questa bicicletta la si lascia davanti alla porta d’ingresso, comunque dentro il cancello, ma fuori.

Ieri mio fratello pensa bene di andare in centro in bicicletta e fa per prendere la bicicletta.

Papi, hai spostato la bicicletta?

Panico generale e totale!

La bicicletta é sparita.

Ci sono entrati in casa.

Questa storia mi ha fatto riflettere. Prima di tutto mi prenderó una telecamera IP, perché la cosa mi ha un po’ messo d’ansia. Devo solo capire dove far passare l’alimentazione.

Ma la cosa piú interessante é che non mi é interessato un cazzo della bicicletta!

La bicicletta é impermanente!

Abbiamo un sacco di bicilette vecchie in garage, una l’abbiamo regalata un paio di mesi fa, altre avevamo intenzione di darle via, beh, quella no, peró avremmo dovuto dare via le altre prima.

Per varie vicissitudini uella bella bicicletta bella, verde, sarebbe andata a sommarsi alle altre polveri che giacciono li inutilizzate.

La bicicletta verde, bella, un po’ vecchiotta ma ben tenuta, avrebbe esaurito la sua funzione.

Questo si rispecchia un po’ nelle seghe mentali che ho in testa da un po’ (tnx mgpf): tutto é impermanente. Termine contrario permanenza.

Oggi c’é, domani non c’é, inutile attaccarsi alle cose, alle persone, alle cazzate. É molto meglio godersi alla grande quello che abbiamo adesso!

La bicicletta verde, bella etc etc etc impermanente ha fatto il suo corso, ha servito con molto onore la famiglia Lorenzi per tanti anni; si é bucata piú volte la ruota, si sono stortati i raggi, li abbiamo sistemati, ci abbiamo passato l’olio sulla catena, l’abbiamo lucidata e ha avuto la sua utilitá. Ormai é andata proprio quando (forse l’aveva capito lei stessa) non serviva piú!

E tu, che sei entrato nella notte a prendercela, mi raccomando, goditela quanto ce la siamo goduta noi! Sono sicuro che ora servirá piú a te che a noi.
Trattala bene, é una vecchia gloria, mettile l’olio sulla catena e tienila pulita che non si sporchi. Non essere troppo duro con i cambi e sii gentile.

Addio bella bicicletta verde un po’ vecchiotta tenuta bene e impermanente.

Bardonecchia Sport

All’inizio di Agosto ho acquistato con Groupon questo coupon per un regalo, sperando di trascorrere una bella giornata in montagna, farmi una bella mangiata, respirare un po’ di profumo di pini e vedere gente sudare come disgraziati.

Prima richiesta di prenotazione per la prima data che davano disponibili: non si puó, solo canyoning.

Da li in poi mi hanno proposto tre date, continuando a rimandare, saltando anche i pochi week-end di bel tempo, il problema é sempre stato lo scarso numero di partecipanti e il non raggiungimento del numero minimo.

Siamo arrivati a ieri, l’ennesimo rinvio.
Arrampicata, una’attivitá da fare piú o meno in estate.
E per di piú la data dell’evento per cui era pensato il regalo é passata.

Groupon non é un sistema di vendita, é un sistema per promuovere la tua azienda. Sai che guadagni poco, pochissimo, ma quando hai attirato un cliente tornerá a mangiare al tuo ristorante, consiglierá l’albergo o l’attivitá ai suoi amici, posterá foto sui Social Network, condividerá l’esperienza.

Fossi stato in loro ad un certo punto avrei accettato anche di fare un gruppo ristretto, anche perché il risultato é stato ovviamente controproducente.

Bardonecchia Sport, avete fatto un enorme marketing fail!

Fortunatamente Groupon si é dimostrata serissima e mi ha rimborsato il costo del coupon, penso che a breve mi gusteró una bella cena! 🙂

Come modificare un epub

Ieri sera ho acquistato un libro su bookrepublic.it, libro fortemente consigliato da un amico.

Purtroppo, una volta caricato sul mio e-reader, ho notato che i capitoletti di citazioni erano scritti in un carattere minuscolo. Interi paragrafi difficili da leggere.

Per fortuna sono nato nerd! E la situazione é a portata di mano!

In breve

Il formato epub é sostanzialmente un file zip contenente xhtml, css, immagini e metadati.

Ho scompattato, modificato css, ricompattato!

Fatto! 🙂

In lunga

Bene, vediamo passo a passo come si fa, bastano un pochino di manualitá con la shell linux e qualche conoscenza di css.

Scompattare il file

Essendo uno zip, lo decomprimiamo.

unzip "The Key, la Chiave - Joe Vitale.epub"

Ricerca delle parti incriminate

Vedremo comparire una lista di files tra cui (x)html e css, stessa tecnologia per scrivere le pagine web; noi andremo ad agire su quelli. Con grep cerchiamo il testo incriminato all’interno dei files xhtml che sono quelli che contengono il testo.

# grep "Una volta, stavo" OEBPS/Text/*xhtml
OEBPS/Text/Section0010.xhtml:    <p>Una volta, stavo parlando con un tale

Aprendo il file OEBPS/Text/Section0010.xhtml con il nostro editor di testo preferito (vim) troviamo la ”class” incriminata: citazione2

 <p class="infratestodiv">

Modifica del css

Adesso andiamo a modificare il css, nel mio caso ./OEBPS/Styles/Style.css, e cerchiamo ”infratestodiv

.infratestodiv p
{
        font-size: 16px;
        text-indent: 0px;
        margin-left: 50px;
}

Evidentemente al mio lettore non é piaciuto quel font-size!
Mantenendo l’indentazione e il margine, ho eliminato la dimensione del font.

.infratestodiv p
{
        //font-size: 16px;
        text-indent: 0px;
        margin-left: 50px;
}

Ricompattare

Ricompattare é forse il momento piú complicato, non basta zippare il file ma si deve farlo con un certo metodo: prima creare il libro con il mimetype, poi caricare le directory META-INF e OEBPS.

Non é la prima volta che mi capita, quindi mi sono preparato uno script che lo faccia per me.

#!/usr/bin/sh
epub=$1

rm -rf $epub 2> /dev/null

zip -X  "${epub}" mimetype 
zip -rg "${epub}" META-INF -x *.DS_Store 
zip -rg "${epub}" OEBPS -x *.DS_Store 

Quindi lanciamo lo script e il libro sará pronto.

create_epub.sh "The Key, la Chiave - Joe Vitale.epub"

Note personali

Questo mi convince sempre piú che:

  • I formati aperti sono belli, con altri formati sarebbe stato impossibile.
  • Che é meglio acquistare libri senza cifratura DRM (AdobeDRM). Quelli che acquisto io sono sempre di tipo SocialDRM o Watermark. Viene aggiunta una pagina recante il codice di acquisto e la mia email, questo mi scoraggia dal condividere il file illegalmente ma mi da la possibilitá di gestirlo facilmente.
    Ancora meglio fruire di contenuti rilasciati in Creative Commons o alre licenze libere per condividere meglio il sapere, facendo una donazione all’autore quando il libro merita e ci é stato utile.
  • Essere nerd é bello!

Update 17.00

Quelli di BookRepublic mi hanno ringraziato per la segnalazione e anche dato un codice sconto!

Grazie! 🙂

Molla l’osso fest 2014

Molla l’osso fest é una festa organizzata dall’associazione molla l’osso il cui:

  • Si mangia bene, che alle patate ci pensa Fabbryzz!
  • Si sente buona musica
  • Si fanno attivitá sportive

Ma sopratutto tutto il ricavato va in beneficenza! 😀

Post serate

Il festival del molla l’osso si é rivelato una vera sorpresa al di sopra delle mie migliori aspettative. La musica era di alto livello e gli artisti erano anche molto soddisfatti di poter contribuire all’evento, il cui ricavato va interamente all’associazione “Aldo Arienti Amici C.O.O – ONLUS” del reparto di Chirurgia Oncologica Ortopedica dell’Ospedale Gaetano Pini di Milano.

Insomma, se ci siete stati e vi siete ubriacati come spugne, avete fatto solo del bene!

La serata reggae é stata ballatissima da persone allegre e colorate, i rumantera (morti di figa!) sono stati simpaticissimi con il loro punk veneto e i vari aneddoti delle canzoni. I Backseat Boogie hanno dimostrato che anche nel 2014 é possibile offire qualche cosa di nuovo e avvincente parlando con il linguaggio del Rockabilly, un genere che ha segnato l’inizio del rock piú di 60 anni fa e che stupisce ancora. Anche con loro era impossibile non farsi coivolgere dal ritmo e dal ballo.

Che dire, aspetto con entusiasmo la prossima edizione del festival, la maglietta é giá pronta! 🙂

Serata Reggae

Rootical foundation

 

Serata Punk Rock

Rumantera

 

Serata Rockabily

Backseat Boogie

 

Moar info


volantino

Migrazione di una droplet su digital ocean

Digital Ocean é un servizio veramente ben fatto che offre hosting di macchine virtuali.

Da piú di un anno ho un server CentOS su cui ho sperimentato tantissimi servizi e configurazioni, e di cui sono soddisfatissimo.

Ma la scimmietta é sempre li a grattare sulla spalla. Hanno attivato IPv6 sul datacenter di Amsterdam 3. La mia CentOS, ovviamente, é sulla Amsterdam 1!

Bene, migriamo!

Backup

Ovviamente non voglio riconfigurare tutto, quindi backup di sicurezza. Ho uno scriptino sempre pronto che faccio girare di tanto in tanto, il core dello script é piú o meno questo:

ssh alorenzi.eu "cd / ; tar -czO var/www  " > backup_var_www.tar.gz

ripetuto per tutte le directory contenenti i dati importanti (configurazioni particolari, maildir, etc)

Snapshot

Digital ocean permette di creare uno snapshot del disco e migrarlo da un datacenter all’altro. Facciamo uno snapshot del disco che useremo poi come disco per la nuova macchina.

Purtroppo non si puó fare live e impiega un po’ di tempo, vi consiglio di farlo con calma la notte, quando non avete molto traffico.

Dal menú Droplets seguiamo i seguenti passi:

Macchina -> Snapshot -> Nome dello snapshot "antani" -> Take Snapshot

Quindi spostiamoci sul menu “Images”, clicchiamo sul simbolo del pianeta e selezioniamo il datacenter preferito, AMS3.

Anche questa operazione impiega del tempo, in piú sembra che ieri ci fossero dei problemi lato Digital Ocean e ho dovuto far ripartire tre volte la migrazione prima che andasse a buon fine.

Buona notizia, la vecchia macchina puó continuare a girare senza problemi, quindi non impatta sull’uso! 🙂

Creazione di una nuova droplet

Bene, ora dovrete creare la nuova droplet esattamente come la vecchia ma selezionando il datacenter di destinazione e nella sezione “Select Image” scegliete il tab “MY IMAGES” e selezionate lo snapshot “antani”.

Ovviamente abilitate la spunta su IPv6, altrimenti la scimmia sulla spalla morde! 🙂

Ri-backup

Rifate il backup di quello che puó essere cambiato dal momento dello snapshot ad ora, il processo di migrazione da un datacenter all’altro avrá preso un po’ di tempo e, magari, qualche email vi é arrivata.

Switch!

Bene, siete arrivati al momento clou, switchamo macchina!

Accendiamo quella nuova, spegnamo quella vecchia, aggiorniamo i DNS e aspettiamo che i vostri nuovi IP fiammanti vengano propagati per tutto il mondo!

Potete monitorare lo stato di avanzamento del dns utilizzando servizi come whatsmydns, anche se il problema maggiore sono le cache DNS, quelle dobbiamo per forza aspettare che spirino per i cavoli loro.

Se volete iniziare a testare la nuova VPS potete editare il file /etc/hosts sulla vostra macchina in maniera simile a questa:

178.62.250.22 alorenzi.eu mail.alorenzi.eu www.alorenzi.eu cloud.alorenzi.eu fundraising.alorenzi.eu photo.alorenzi.eu

Codice codice codice!

Se usate questo link per iscrivervi voi vi beccate lo sconto di 10$ (che per la macchina base come la mia vuol dire due mesi di VPS gratis) e pure io mi becco un po’ di crediti quando iniziate a pagare voi.

win-win? 🙂