Le castagne di Catan

Quest’anno diconono ce non ci siano castange. Beh, il buon Cemba ne ha trovate tante! Il richiamo della castagna ha attirato coloni da Torba a Busto Arsizio affrontando perigli e peripezie per colonizzare da Tradate l’isola di Catan.

L’idea originale era quella di giocare a Florenza, fomentati dalla visione di Inferno di Dan Brown. Qualche ciula (il sottoscritto) ha fatto la borsa e ha ficcato dentro il gioco sbagliato: stesse dimensioni, stesso colore, uno a fianco all’altro sullo scaffale.

Ok, no problema, al mio solito ho ficcato dentro un po’ di giochi diversi. Ci siamo divisi in due: i fighi che han giocato ai Coloni di Catan, e il gruppo noioso che ha giocato a Splendor.

Catan é andata bene, la partita si é dilungata parecchio. La pietra sembrava non voler mai uscire, si scambiava di tutto per prendere almeno una pietra da usare per costruire (pochissime) cittá o tirar su sviluppi. Il borsa ha recuperato fin da subito la supremazia sulle strade, io ho avuto inizialmente dalla mia i cavalieri, superato dal cemba verso la fine della partita. Due punti vittoria che l’hanno fatto vincere.

É stata una bella partita, era tantissimo che non giocavo a questo fantastico classico. Uno dei pochi giochi in cui é bello tirare dadi, anche perché quando gli altri tirano tutti prendono risorse, quindi dopo tutto é abbastanza equilibrato 🙂

Foto di oggi: zero.